Trasforma l'ordinario in straordinario… ;)

Matrix story e tecnica

Progetto Matrix…

…nasce un giorno come tanti,  durante una calda pausa pranzo di Marzo 2010, accanto ad una pianta di salvia visitata da insetti intenti a bottinare. Nasce da una foto incredibile, da uno stallo perfetto. Ricordo perfettamente come lo realizzai. Vidi questo insetto che stallava di fronte a me, quasi a studiarmi, ho pensato in quell’istante  “adesso provo ad agganciare la MAF in aria” consapevole che la mia 450d e il tamron, non mi avrebbero aiutato in velocità! Ho alzato la macchina, ho puntato e ..bang! Questa la mia espressione appena vista l’anteprima: O _ O . Non appena realizzato che lo scatto “c’era” l’ho associato al più famoso degli stalli cinematografici, quello della famosa scena del film Matrix. In quell’istante qualcosa è nato in me, un progetto, la voglia di riprovarci e di farlo con tutto quello che volasse.  Tentativi su tentativi, fino ad affinare la tecnica che mi ha portato nel giro di due stagioni a realizzare 500 scatti di insetti in volo,  ma solo alcuni hanno preso il “numero” , gli altri rimangono in memoria! La serie è destinata a crescere e a migliorare, del resto per me non c’è tipologia di scatto più entusiasmante di quello dinamico

A seguire “the matrix” una fuoriclasse al di sopra dei numeri… 😉

TECNICA DI REALIZZAZIONE:

Riassumiamo in breve gli ingredienti per questo genere fotografico;

-Reflex di qualsiasi tipo, non siate prevenuti con la vostra attrezzatura! Può regalare tante emozioni, certo, con un’attrezzatura “base” è più difficile, ma anche il genere che avete scelto lo è!

– Lente macro di qualsiasi tipo, anche qui, non siate prevenuti! Anche un macinino se usato bene, sa donare tanto! Tra le altre cose, anche lenti non propriamente macro si prestano,  anche se la ricerca di nitidezza vi porta a scegliere la lente più idonea… https://letiziarusso.com/2011/05/01/matrix-61-con-medio-tele/#respond

– Un telo da stendere nell’area lavoro oppure un pantalone militare in materiale resistente come quello che uso io che mi consente di buttarmi ovunque proteggendomi, anche se in parte, da umidità, spine ed altro..con l’unica raccomandazione che non dovrebbe mai entrare in casa, è più sporco delle scarpe! 😉

– Ed infine l’ingrediente più importante, la passione, quella viene fuori da dentro e non ha una reale origine e come provare a spiegare  xchè si ama qualcuno, lo si ama e basta…con tutti i suoi difetti e pregi!

Le tecniche che utilizzo sono 2, statica e dinamica.

STATICA: Vi posizionate davanti al cespuglio di fiori che avete scelto, pulite lo sfondo dalle erbacce, pulite dalle foglie secche o ingombranti i fiori su cui avete deciso di realizzare gli scatti e stendete un telo su cui poi poggerete gambe, fianchi, ginocchia, a seconda dell’altezza del cespuglio. Il concetto è che se decidete di realizzare le foto su un cespuglio con pochi fiori, in una borago officinalis per esempio, è chiaro che gli insetti andranno proprio su quelli, pena che gli insetti preferiscono cespugli più fioriti, è un compromesso, si vede che dovrete aspettare di più! Non appena avvistate l’insetto già atterrato su un fiore, sarà facile pensare che lo stesso andrà nel fiore accanto, dove voi avete già agganciato la maf, occhi tutte e due aperti, uno per seguire la “rotta” dell’insetto, l’altro per verificare che la MAF sia correttamente localizzata sul fiore dove voi “prevedete” stia arrivando l’insetto. Appena l’insetto si stacca dal fiore chiudete l’occhio lasciato aperto per seguire la rotta e concentratevi su quello aperto nel mirino, non appena “pensate che si stia poggiando” agganciate al maf al volo e scattate la vostra raffica, io lavoro di precisione faccio 2 raw, tra l’altro la mia macchina non è che mi lasci molte scelte in tal senso!!! Cmq… Non controllate subito l’anteprima, continuate a controllare i movimenti dell’insetto, primo o poi si staccherà…maf agganciatissima sull’insetto, pulsante della reflex mezzo premuto, non appena pensate che si stia staccando dal fiore ( xchè magari si pulisce le antenne con le zampe e poi riparte) sparate di nuovo!! Alcuni insetti stanno sul fiore “n secondi” io ho imparato a conoscerli e a comportarmi di conseguenza. Quindi gli scatti nascono da un istinto, in quanto se vedete lo spostamento, avete perso lo scatto, lo dovete anticipare, come? OSSERVANDO quello che fotografate. Il cane muove la coda o la nasconde dietro le zampe manifestando il proprio umore, vi assicuro che, anche se piccoli, anche gli insetti hanno piccoli movimenti propedeutici alla partenza. Non concentratevi dunque sulla raffica, ma osservate.

DINAMICA: E’ la tecnica che preferisco, se ci fosse una telecamera che mi inquadrasse dall’alto, sembrerei packman… La tecnica altro non è che un inseguimento, avvistate l’insetto che volete fotografare, vi avvicinate lentamente e con passo felino,  quando l’insetto è di spalle, vi inchinate, occhio nel mirino e vai con i tentativi  numerosi applicando quanto descritto sopra. Qui fate centinaia di foto e magari quella buona ha uno sfondo non ottimale, oppure  ha una luce scadente, xchè voi andate dove vanno loro, curandovi meno dell’intorno, solo una cosa in testa… “catturarli”…:) è sicuramente più divertente di stare ad aspettare staticamente…

DATI DI SCATTO:

  DIAFRAMMA : Scatto in PRIORITA’ DI TEMPI con un valore che oscilla da f/6.3 a f/9, in prevalenza scatto a f/8

  ISO: La velocità è un dato irrinunciabile! Io generalmente uso ISO 800, ma non sono esclusi nè i 400 nè gli 1600  

VELOCITA’ DI SCATTO: Dipende! Se volete immobizzare l’insetto, in teoria anche 1/500 va bene ( vedi matrix 40) ma il rischio che la foto venga mossa è altissimo!  Certo, se state scattando durante la frazione di secondo dello stallo, avete fatto bingo! Ma non sempre è cosi, 1/1000 è già buono, più aumentate la velocità , maggiore saranno le possibilità di non bruciare lo scatto. Io vi consiglio 1/2500.  

 ESPOSIZIONE: Generalmente sottoespongo di uno stop, scatto quasi sempre ad orari molto caldi, che coincide con l’orario di maggior attività degli insetti, controllo i bianchi!

FLASH: nessuno

CAVALLETTO: no

MONOPIEDE: Saltuariamente e generalmente per scaricare il peso della reflex…

CONSIGLI UTILI: Indossate abiti color natura, evitate profumi, utilizzate deodorante neutri, muovetevi lentamente, non sfidate gli insetti pericolosi, studiatevi gli insetti che fotografate, il bombo per esempio è irruento e si infastidisce immediatamente se vi avvicinate mentre sta bottinando…che caratteraccio! Le mellifere invece sono deliziose, molto disponibili e laboriose! Prediligete insetti con bottino sulle zampe, sono le più lente e stallano qualche istante prima di entrare dentro il fiore ed infine preferite i  fiori in cui “bisogna cercare l’ingresso” regala qualche istante di stallo in più…

Scattate un istante prima del momento che vi sembra giusto… è li il trucco! 😉

Spero di essere stata esaustiva!

32 Risposte

  1. Roberto

    ciao! complimenti per le foto e per il blog molto interessante!!
    dopo aver visto il tuo blog sotto i tuoi consigli ho deciso di acquistare un 100mm canon che ho trovato usato in buone condizioni!
    ho provato subito una matrix con discreti risultati ma vorrei se e possibile qualche consiglio..
    possiedo come te la 450d ho scattato in pieno giorno a f/8 1/1600 iso 1600 nonostante il buon risultato non sono riuscito a fermare il movimento delle ali!!come fai a scattare a 1/2500 senza flash a iso 800?? a me l’esposimentro mi da buio totale!!hai qualche suggerimento da darmi?? ti ringrazio anticipatamente
    ciao

    agosto 30, 2012 alle 6:28 pm

    • Ciao Roberto. Io scatto sempre in AV (priorità di diaframma) imposto f/8 e a seguire tutto il resto, specie gli ISO che alzo se vedo che la velocità non mi soddisfa, ovviamente è meglio scattare con ISO bassi ma meglio quest’ultimi alti e un po di rumore che la foto mossa… Per le ali ferme devi fare tanti tentativi, non sempre le immobilizzi. L’esposizione è quasi sempre un pelo negativa, di solito scatto in orari caldi… Spero di averti aiutato, saluti! Letizia

      agosto 30, 2012 alle 6:51 pm

      • Roberto

        grazie mille per i preziosi consigli!!!io scattavo totalmente in manuale, ora proverò!!!
        un ultima domanda per avere dei colori cosi belli come imposti i colori??su neutro su panorama immagine fedele o personalizzato?? grazie ancora per la disponiilità ciao.

        agosto 30, 2012 alle 7:19 pm

      • Realizzo i raw (formato grezzo) a seguire con PS aggiusto i colori, quindi impostando neutro non avrai influenze dalla macchina. Buoni voli! 😉

        agosto 31, 2012 alle 7:55 am

  2. perdonami il doppio commento.
    non mi ero accorto di aver gia` postato…..
    Primi sintomi d’invecchiamento.

    settembre 5, 2011 alle 4:34 am

    • …Ciao Giorgio! Eh eh…il commento sul pantalone ci voleva! Quando esco a fare foto sembro proprio un maschiaccio, perdo ogni sembianza femminile…o quasi… 😉 …Grazie per il simpatico commento! Ciao 😉 !

      settembre 6, 2011 alle 5:35 am

  3. E figuriamoci se ti facevi scappare un commento prettamente femminile….
    Mi riferivo ai pantaloni.
    Eheheheh

    Comunque belle foto davvero!!!

    settembre 5, 2011 alle 4:18 am

  4. Giovi75

    Il tuo sito è nella lista dei miei preferiti, spero che la mia reflex abbia preso un po’ del tuo intuito, quasi preveggente, di scattare al momento giusto dato che l’hai toccata 🙂 Complimentissimi ancora.

    giugno 26, 2011 alle 12:04 pm

    • …ah ah ah ! Forte! “Sono proprio un maco!” …da leggere alla Abatantuono!
      Cmq piacere di averti conosciuto! Alla prossima! 😉

      giugno 26, 2011 alle 9:21 pm

  5. maurizio

    ciao letizia ho ammirato le tue foto e sono rimasto davvero estasiato ,d’altronde le tue foto rispecchiano la definizione del tuo nome (stato di intensa e serena gioia interiore) ora dopo i più sinceri complimenti ti porgo una domanda,sono appassionato di fotografia e mi sto avvicinando alla macro,posseggo una canon eos 7d ed ho acquistato il tamron 90 macro posseggo anche altri obbiettivi non macro, ho notato nelle tue foto ed anche quelle di juza che il soggetto fotografato è molto grande rispetto a quello che io fotografo,domanda in post produzione (scatto in raw) dopo i dovuti accorgimenti si dve croppare,o sbaglio qualcosa io nell’inquadratura?
    ti ringrazio e ti rinnovo i più sentiti complimenti
    ciao

    giugno 9, 2011 alle 9:30 am

    • Ciao Maurizio,
      1000 grazie x il tuo entusiasmo, grazie di “gioia! ” ah ah ah…
      Cmq…tu scrivi “che il soggetto fotografato è molto grande rispetto a quello che io fotografo”, perdonami, ma non ho capito esattamente cosa intendi!
      Quando fotografi con un macro, oltre alla possibilità di poterti avvicinare fino ad una decina di cm, in post produzione, puoi rendere più grande il soggetto attuando un crop sulla foto, oppure non croppi, chiudi molto il diaframma, al fine di aumentare la PDC, e ti avvicini tanto! Se non ho ben capito e posso aiutarti non esitare! Ti aspetto con Letizia… 😉

      giugno 9, 2011 alle 2:27 pm

      • maurizio

        ciao ti ringrazio per la risposta,forse non mi sono espresso bene nel senso quello che fotografo io quando lo vado a vedere a monitor sembra piccolo, allora ho pensato forse in post prod. lo devo croppare un pò, oppure seguirò il tuo consiglio chiudendo di più il diaframma, mi è venuto questo dubbio perchè come ti dicevo nella precedente mail è da poco che mi sono avvicinato alla macro, quindi zero basi, sabato feci delle foto ad insetti e farfalle su a lago vivo (abruzzo) ma quando le ho riviste a monitor mi sembrano molto piccole rispetto a quelle fotografate da te e quelle viste sul sito di juza.
        ti ringrazio dell’attenzione e ti rifaccio i complimenti
        ciao

        maurizio

        giugno 9, 2011 alle 3:08 pm

      • Maurizio, secondo me devi “spingere” la tua lente, ti puoi avvicinare veramente tanto con il tamron e chiaro che di contro devi anche chiudere il diaframma, aumentando cosi la PDC ( e anche gli iso, in quanto chiudendo, i tempi di scatto rallentano e tu puoi compensare aumentadoli). Se invece ti allontani dal soggetto, scatti anche a f/6.3 e applichi un crop in post produzione, troverai tutto a fuoco! Io miro a non cropare le foto, ma sai in volo, non sempre è possibile avere composizioni ottimali. Non so se sono stata chiara! Considera che le macro molto spinte in cui il soggetto è tutto messo a fuoco, sono spesso il risultato di più foto unite in post produzione, in quanto spesso non si riesce a far rientrare tutto nella maf, giusto per la cronaca, nessuna delle macro, nè delle matrix nasce dall’unione di più scatti, tutto fatto in uno! Cmq vedrai che piano piano imparerai ad usare questa nitidissima lente! Piano piano, senza correre, avrai anche tu il gusto della conquista del tuo stile e magari sei molto più bravo di quello che pensi! Buone foto! 😉

        giugno 9, 2011 alle 5:00 pm

  6. Anonimo

    Ciao Letizia,

    dopo aver curiosato tra gli scatti, non posso non lasciarti almeno un commento: semplicemente scatti meravigliosi, complimenti davvero. Dimostrazione pratica quanto la passione pura ed il “manico” faccian sempre la differenza, anche senza un’attrezzatura da “ultimo grido”.

    Son capitato qui per caso.
    Volendo acquistare una lente macro sono a caccia di info; nei vari forum consigliano di tutto, spesso in maniera spropositata, a volte si parla piu’ per aver ragione che per conoscenza pratica vera e propria. Comunque, mi hai tolto il dubbio sul discorso lente stabilizzata o meno, perche’ ho intenzione di fare macro a mano libera principalmente per accontentare la mia meta’ nelle uscite tranquille (passeggiate montanare) che e’ appassionata di fiori ed erbe a differenza di me che faccio prevalentemente caccia fotografica faunistica. Quindi, volendo evitare di portarmi appresso cavalletto etc, mi domandavo quanto necessarie fossero la stabilizzazione ed il flash: vedendo i tuoi scatti mi son reso conto che si possono portare a casa scatti decenti anche senza questi accessori. Ringrazio.

    Di nuovo complimenti e tanti buoni scatti..!!

    daniele

    giugno 8, 2011 alle 8:23 pm

    • Ciao Daniele! Grazie per essere passato e per aver lasciato un cosi bel commento! 😉
      In merito alla lente, non vi è dubbio che un 100 mm Canon 2.8 serie L stabilizzato sia meglio di un Tamron, ma è pur vero che devi aggiungere 500 euro al costo del tammy. Il Sigma 150 2.8 è una lente ottima, sfuoca di più ha comunque un costo , volume e peso maggiore…
      Il 180 sigma, crea super sfuocati, ma pare dia il meglio di se su cavalletto, non fa per me, io la mia macchina siamo una piuma!…anzi siamo un’ ala di ape…
      Il 100 mm canon 2.8 (no stabilizzato) è un’ ottima e ultrasonica lente, ma anche quella costa di più
      Diciamo che la scelta dipende dalla tua priorità. Valuta comunque il sigma 150 2.8 credo che racchiuda i migliori compromessi…
      In merito alla “stabilizzazione” certamente che è utile, ma gli scatti li porti a casa belli nitidi anche senza ( is e cavalletto!)
      Il Tammy …è rumoroso, il barilotto si allunga ed ha un aggancio MAF lento, ma la nitidezza è eccellente.
      Ciao!

      giugno 8, 2011 alle 9:57 pm

  7. Andrea

    Ciao Letizia,
    mi sto avvicinando in questi giorni alla macro e le tue parole valgono oro, per chi sa di doversi confrontare con una tecnica fotografica molto difficile.

    Ti faccio i complimenti per le foto e per la tua sensibilità, che traspare dai tuoi commenti.

    Grazie

    maggio 15, 2011 alle 12:02 am

    • Grazie Andrea! La ragione per cui ho voluto il blog, oltre per la necessità di “esprimermi” è stato motivato dalla voglia di condivisione, quando leggo messaggi come il tuo, realizzo che tutto questo lavoro ha raggiunto l’armonia che stavo cercando, “arrivare” a qualcuno, sconosciuto, ma con la passione comune x la foto, è un premio enorme che mi soddisfa tantissimo, grazie quindi per le tue parole! Contribuisci a segnare un cammino, vuol dire che è quello giusto! 😉

      maggio 15, 2011 alle 6:24 am

  8. franco

    ciao Letizia, voglio lasciare segno del mio passaggio con i miei più sinceri complimenti per gli scatti che hai postato.
    hai parlato della mia terra, mi manca qui a Milano.
    portagli il mio saluto.

    maggio 8, 2011 alle 9:42 am

    • Saluto la tua terra e ti ringrazio tantissimo per il tuo messaggio tanto gentile! ;o)

      maggio 8, 2011 alle 9:09 pm

  9. Roberto

    Ciao Letizia anche io seguo sempre le tue foto su Juzaforum, ti faccio i complimenti sei bravissima, adoro i tuoi scatti!!
    Mi vorrei avvicinare anche io alla macrofotografia, ho una 40D, credi che il Tamron 90 basti per iniziare o devo per forza prendere il Sigma 180??
    ciao grazie!

    aprile 4, 2011 alle 9:11 am

    • Carissimo Roberto, grazie per quello che mi hai scritto, mi entusiasma!
      Per i consigli in merito alle lenti, posso solo dirti che “sono tutte buone”…sicuramente una focale come il 180 sigma ( che è un obiettivo ottimo e usato da tantissimi fotografi) ha il vantaggio di creare sfuocati maggiori di un 90 mm, è molto più veloce in termine di AF del tamron, ha la “pena” di pesare di più, il mio a confronto è un giocattolino e sicuramente un costo superiore. Posso assicurarti che il 90 mm macro 2.8 è lentissimo, lo so lo so che mi stai per dire ” ma come proprio tu che scatti agli insetti in volo” si esatto, è lentissimo, non aggancia la maf velocemente anzi, se perde il fuoco devi proprio spostarlo per rimettere la MAF.Ma possiedo questo e questo uso, non escludo il fatto che se avessi un obiettivo + veloce e un buffer che si riempie meno velocemente farei più matrix! Quindi il mio consiglio è di comprare quello che si avvicina più alle tue esigenze ( anche economiche). Come le mie foto dimostrano la “passione” e volontà di scattare conta più delle lenti ultrasoniche, io ci metto il cuore a tutto spiano, batte fortissimo e quella è la velocità che mi basta per essere soddisfatta…( x ora! ;))

      aprile 4, 2011 alle 9:41 am

  10. Fabiola (murfil)

    Avevo visto le tue foto sul sito di Juza.. Ora ho scoperto anche il tuo sito 🙂 Hai davvero tanto talento! mi piacciono moltissimo i tuoi scatti e questo sito è davvero bellissimo..
    Buona luce
    Fabiola 🙂

    aprile 4, 2011 alle 7:56 am

    • Carissima Fabiola, ma grazie per il tuo entusiasmo!!! Mi hai fatto tanto sorridere…;)

      aprile 4, 2011 alle 9:33 am

  11. Luca Barovier

    Ciao Letizia,
    ottimo il sito e anche le tue dritte per scattare al volo; complimenti vivissimi!!!

    Luca

    aprile 3, 2011 alle 4:16 pm

    • Grazie a te per essere passato e per quello che hai scritto! Grazie!

      aprile 3, 2011 alle 4:42 pm

  12. Donatella Boldura

    Grazie Letizia!!! Chiarissime le spiegazioni e soprattutto la modestia con cui ci delizi, ma i risultati spettacolari che ottieni sono veramente entusiasmanti. Bel sito!

    aprile 2, 2011 alle 10:31 pm

  13. luca visentini

    bel sito davvero!
    foto davvero notevoli!
    continua cosi!:-)
    ciao

    marzo 30, 2011 alle 8:04 am

  14. michela cherubini

    brava letizia,
    un bel sito,una bella passione e pazienza,complimenti è stato molto divertente leggere la tecnica…ti immagino a correre da un cespuglio all’altro e a sparare raffiche sotto il sole 🙂
    ciao e continua così

    marzo 29, 2011 alle 8:31 am

  15. Brava letizia! Grande lezione di tecnica ma sopratutto di umiltà! Non vedo l’ora che riprendano a volare nel mio giardino!!! È da un anno che le aspetto! A presto! Un abbraccio! 🙂

    marzo 13, 2011 alle 9:05 am

    • Grazie a te di cuore, per il sostegno e l’aiuto Savvatore!!! 😉

      marzo 18, 2011 alle 6:55 am

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